COME MANTENERE BASSO IL TASSO DI COLESTEROLO
 
Che cos'è il colesterolo?
Il colesterolo è un tipo di grasso prodotto dal fegato. Il colesterolo è inoltre contenuto in alcuni
alimenti, come per esempio le uova, la carne e i latticini. Un consumo frequente di questi alimenti
induce un aumento del livello di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia). L'ipercolesterolemia può
essere causata anche dall'introduzione di cibi ricchi di grassi saturi, in quanto il fegato trasforma i
grassi saturi in colesterolo.
Il colesterolo circola nel sangue legato a diversi tipi di vettori complessivamente noti come
lipoproteine. Le lipoproteine a bassa densità (LDL) trasportano il colesterolo nei vari tessuti del corpo,
mentre le lipoproteine ad alta densità (HDL) rimuovono il colesterolo dal circolo sanguigno.
 
Perchè un tasso alto di colesterolo può essere pericoloso per la salute?
Un livello eccessivamente alto di colesterolo nel sangue può aumentare il rischio di una crisi cardiaca
o di un accidente cerebrovascolare. Il colesterolo in eccesso può infatti finire con il depositarsi nelle
arterie restringendone il lume. L'accumulo di colesterolo a livello della parete arteriosa può essere tale
da ostruire totalmente l'arteria e da impedire l'afflusso di sangue al suo interno. Se l'ostruzione si
verifica in una delle arterie che irrorano il cuore o il cervello, la conseguenza potrà essere
rispettivamente un infarto del miocardio o un ictus.
 
Quando bisogna iniziare a controllare i valori del colesterolo?
In generale, sarebbe bene iniziare a controllare i propri valori di colesterolo intorno ai 20 anni.
Superata tale età, sarebbe opportuno un controllo almeno ogni 5 anni
In funzione dei  valori di colesterolo riscontrati negli esami precedenti e della presenza o meno di altri
fattori di rischio per le cardiopatie, potrebbe rendersi necessario un controllo più frequente a
discrezione del proprio medico.
Il controllo del colesterolo dovrebbe essere effettuato anche nei bambini (a partire dai 2 anni di età),
quando in famiglia esista il precedente di un familiare (per esempio il nonno) con  cardiopatia prima
dei 55 anni, o di un familiare con ipercolesterolemia (valore pari o superiore a 240).
 
Qual è il valore ottimale del colesterolo?
Il valore ottimale per il colesterolo totale è inferiore a 200.  Un valore pari o superiore a 240 comporta 
un rischio aumentato di cardiopatie ed ictus.
Anche i livelli delle lipoproteine (LDL e HDL) sono importanti, soprattutto in caso di familiarità di
cardiopatie prima dei 50 anni o in caso di valori elevati di colesterolo totale. Se il valore elevato del
colesterolo totale deriva da un valore elevato del colesterolo LDL, può sussistere un rischio più elevato
di ictus o di cardiopatia. Se viceversa il valore elevato del colesterolo totale deriva da un valore elevato
del colesterolo HDL, probabilmente non sussisterà alcun aumento del rischio di cardiopatie.
Per il colesterolo LDL, il valore ottimale è inferiore a 130. Un livello di colesterolo LDL pari o
superiore a 160 comporta un rischio aumentato di cardiopatie. Per contro, un livello di colesterolo HDL
inferiore a 35 comporta anch'esso un rischio aumentato di cardiopatie, che risulta invece ridotto in
presenza di livelli di colesterolo HDL pari o superiori a 60.
 
Come si può mantenere basso il tasso di colesterolo?
Una dieta equilibrata può aiutare a ridurre il tasso di colesterolo LDL nel sangue, proteggendo
l'organismo dagli effetti dannosi del colesterolo. Inoltre, si può cercare di aumentare il tasso di
colesterolo HDL nel sangue praticando una regolare attività fisica, smettendo di fumare (se si è
fumatori) e perdendo i chili in eccesso (se si è in sovrappeso).
Un regime alimentare equilibrato contribuisce generalmente a mantenere basso il livello di colesterolo
nel sangue. Ecco alcuni preziosi consigli per una dieta "intelligente:"
-   Aumentare il consumo di verdura e frutta fresca.
-   Aumentare il consumo di pesce allo spiedo o alla griglia e di carne di pollo senza pelle.
Diminuire il consumo di carni fritte.
-   Preferire i tagli di carne più magri (carni con una quantità ridotta di grasso visibile) per il manzo,
il maiale e l'agnello. Ridurre inoltre complessivamente l'apporto di carne nella dieta.
-   Introdurre un'ampia varietà di cibi ricchi di fibre, come per esempio l'avena, il pane integrale,
le mele. Le fibre aiutano a ridurre il colesterolo e inoltre i cibi ricchi di fibre possono essere
particolarmente utili nelle diete dimagranti in quanto aumentano il senso di sazietà.
-   Limitare il consumo di grassi saturi, come per esempio i grassi lattierocaseari (gelato, burro) e
l'olio di palma e di cocco (nei cibi cotti al forno). A questo proposito, può essere utile leggere
attentamente le etichette dei prodotti alimentari: per alcuni alimenti, per esempio, può essere riportato
un basso tenore di colesterolo, ma un alto tenore di grassi saturi. Quando nelle etichette figura uno di
questi ingredienti (olio di palma, olio di cocco, olio vegetale parzialmente saturo e olio vegetale
idrogenato), è bene sapere che il prodotto contiene una quantità elevata di grassi saturi.
-   Limitare il consumo di cibi ricchi di colesterolo, come per esempio il rosso d'uovo e il fegato.
Non consumare più di 4 rossi d'uovo la settimana.
-   Preferire i prodotti lattierocaseari a basso contenuto di grassi (latte scremato, yogurt magro,
gelato al latte senza grassi).
-   Evitare i cibi fritti.
 
Quando si deve ricorrere alla terapia farmacologica?
Se nel giro di 6 mesi la dieta, l'esercizio fisico e gli altri eventuali cambiamenti delle proprie abitudini
quotidiane (per esempio, smettere di fumare) non hanno apportato alcun miglioramento ai fini di una
riduzione del livello del colesterolo nel sangue, il medico curante può prendere in considerazione
l'opportunità di somministrare farmaci cosiddetti ipocolesterolemizzanti. Poichè l'assunzione di questi
farmaci potrebbe continuare a vita, la loro somministrazione dovrebbe essere riservata solo a casi che
si sono dimostrati assolutamente refrattari a qualsiasi tipo di intervento sulle abitudini di vita.
 
Le informazioni contenute in questo foglio contengono indicazioni puramente orientative  e non sono
universalmente applicabili. 
Per verificarne l'adattabilità ai singoli casi e per approfondire
l'argomento, rivolgersi direttamente al proprio medico di famiglia.