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LINEE GUIDA OPERATIVE
NSW Health Department - Australia
Guidelines for the Clinical Management of Diabetes in Adults
Traduzione ed adattamento: dott. Marco Visconti

1. CONTROLLO DELLA GLICEMIA
2. COMPLICANZE OCULARI
3. PESO
4. PRESSIONE ARTERIOSA
5. PIEDE DIABETICO
6. ASSETTO LIPIDICO
7. NEFROPATIA DIABETICA


PUNTI CARDINE PER LA GESTIONE DEL DIABETE NEGLI ADULTI





B-Back.gif (967 byte)   1. CONTROLLO DELLA GLICEMIA
Motivazioni di fondo Obiettivi

Mantenendo sotto controllo la glicemia si possono ridurre l'insorgenza e la progressione della retinopatia, nefropatia e neuropatia diabetica

Contenere il  livello di HbA1c entro 1% oltre valore % max normale, o il pi� vicino possibile, senza produrre una ipoglicemia inaccettabile.
Es. range normale 4-6%: valore ottimale  � 7% .   Cautela negli anziani

Verifiche Cadenza verifiche Interpretazione risultati Cosa fare
Misurare HbA1c usando 
metodica cromatografica HPLC
Ogni 3-6 mesi per i pazienti in trattamento con insulina
Ogni 6-12 mesi per i pazienti  in trattamento non insulinico
Parametro: HbA1c
Obiettivo: entro 1%
   oltre il valore % max
Intervenire se: > 2%
   oltre il valore % max
Ricercare i motivi del mancato controllo (dieta, malattie intercorrenti, appropriatezza della terapia, terapie concomitanti, stress, esercizio fisico) e rivederne la gestione:
- rivedere ad correggere la terapia
- considerare l'invio ad un dietologo
- considerare l'invio ad un endocrinologo
  o ad un Centro Antidiabetico
- considerare il passaggio all'insulina nel
  caso di dosaggi  gi� massimali per os



B-Back.gif (967 byte)  2. COMPLICANZE OCULARI
Motivazioni di fondo Obiettivi

Cataratta e retinopatia sono comuni nei diabetici.
La prevalenza della retinopatia
aumenta in proporzione alla durata del diabete.
La retinopatia � asintomatica nelle fasi iniziali. Pi� del 20% dei pazienti con NIDDM ha una retinopatia gi� al momento della prima diagnosi.

Individuare i pazienti che hanno una retinopatia/cataratta curabile e  che necessitano di rivolgersi allo specialista per il trattamento e/o per futuri controllo onde evitare gravi deficit visivi e cecit�

Verifiche Cadenza verifiche Cosa fare
Visita oftalmologica effettuata da uno specialista o da un medico esperto
- Esame dell'acuit� visiva
- Ricerca di eventuale cataratta
- Esame del fundus oculi
Al momento della diagnosi ed ogni 1-2 anni per quei pazienti con et� di esordio   malattia � 30 anni

Entro 5 anni dalla diagnosi e poi  ogni 1-2 anni per quei pazienti con et� di esordio  malattia 
< 30 anni
Sono essenziali controlli oftalmologici:
- nella valutazione iniziale se l'acuit�
  visiva corretta  con lenti �
< di 10/10
  anche in un solo occhio
- nei controlli seguenti se si riscontra
  un calo visivo
- se viene scoperta una qualsiasi
  anomalia retinica
- se non si ha una visione chiara della
  retina
Se si scopre una retinopatia rivedere (e potenziare se necessario) i controlli del diabete



B-Back.gif (967 byte)  3. PESO
Motivazioni di fondo Obiettivi

L'aumento di peso � un fattore di rischio per mortalit� cardiovascolare.
Per sovrappeso si intende un BMI > 25 Kg/m2 .
Il rischio aumenta con l'aumento del BMI oltre questo limite.
E' dimostrato il beneficio di un intervento per un BMI
� 27 Kg/m2

Ridurre e mantere il Body Mass Index (BMI) al di sotto
di
27 Kg/m2 sia nell'uomo che nella donna

Verifiche Cadenza verifiche Interpretazione   risultati Cosa fare
Visita iniziale:
  misurare altezza e
  peso e calcolare BMI
 
peso / altezza2 (Kg / m2)

Visite seguenti:

  controllare il peso
Tre volte al mese
o pi� di frequente durante l'attuazione di una dieta per perdere peso

Altezza

Peso a cui
BMI = 27 Kg/m2

150 60.8
155 64.9
160 69.1
165 73.5
170 78.0
175 82.7
180 87.5
185 92.4
190 97.5
195 102.7
200 108.0
E' necessario intervenire se il peso supera i limiti indicati:
- rivolgersi ad un dietologo,

  se possibile o

- fornire al paziente una dieta
  personalizzata ed un programma
  di esercizi fisici

 




B-Back.gif (967 byte)  4. PRESSIONE ARTERIOSA
Motivazioni di fondo Obiettivi

L'ipertensione arteriosa � riconosciuta essere un fattore di rischio per le complicanze microvascolari e macrovascolari del diabete

Identificare nei pazienti diabetici i soggetti con PA alta e ridurre i valori pressori sotto i limiti che definiscono l'ipertensione

Verifiche Cadenza verifiche Cosa fare
Misurare la PA dopo un periodo minimo di riposo
di 5 minuti.
Registare la diastolica alla completa scomparsa delle pulsazioni
Ad ogni controllo clinico 1. Tutti i pazienti ipertesi devono:
      - controllare il peso
      - praticare regolare e moderata attivit� fisica
      - ridurre ill consumo di sale
      - ridurre il  consumo di alcool
      - abolire ill fumo
2. Se occorre un trattamento farmacologico la classe di
    farmaci antipertensivi di prima scelta � quella degli ACE inibitori

Interpretazione  dei risultati

Categoria Et� PA Sistolica mm Hg PA Diastolica mm Hg
Valori accettabili

18 - 39 anni
40 - 60
anni
> 60
anni

< 140
< 140
< 160
< 90
< 90
< 90
Ipertensione

18 - 39 anni
40 - 60
anni
> 60
anni

� 140
� 140
� 160
� 90
� 90
� 90
Ipertensione sistolica

18 - 39 anni
40 - 60
anni
> 60
anni

� 140
� 140
� 160

< 90
< 90
< 90




B-Back.gif (967 byte)  5. PIEDE DIABETICO
Motivazioni di fondo Obiettivi

La patologia dei piedi � alla base di gran parte della morbidit�, delle ospedalizzazioni e delle amputazioni dei pazienti diabetici.
Molti di questi problemi sono evitabili con un' azione preventiva di educazione, con  riscontro e trattamento precoce.

- Identificare il piede a rischio come viene suggerito da una storia di patologia podologica, soprattutto ulcere, e/o dalla presenza di neuropatia periferica, vasculopatia periferica, deformazioni del piede
- Identificare patologie in atto come evidenziato dalla presenza di ulcere, infezioni, ipercheratosii, calli, screpolature, claudicatio o dolori a riposo, distrofie ungueali o macerazione interdigitale
- Prevenire amputazioni dovute al diabete

Verifiche Cadenza verifiche Cosa fare
1. Interrogare il paziente circa
    precedenti problemi ai piedi,
    sintomi neurologici, dolori
    a riposo, claudicatio intermittens
2. Esaminare i piedi
3. Controllare le calzature
4. Controllare i polsi arteriosi periferici
5. Esaminare i ROT e la sensibilit�
Ogni 6 mesi
oppure ad ogni visita in presenza di problemi attivi
- Di fronte ad un piede a rischio o a problemi attivi
  rivolgersi ad un podologo esperto nella cura del piede
  diabetico per controlli periodici successivi
- Se sono presenti sintomi di vasculopatia periferica
  rivolgersi ad un chirurgo vascolare e coinvolgere anche
  un diabetologo
- Se sono presenti sintomi di neuropatia periferica
  consultare un diabetologo
- Se sono presenti deformit� del piede rivolgersi ad
  un podologo esperto nella cura del piede diabetico
- Se sono presenti ulcere o infezioni  � necessario
   un intervento multidisciplinare (medico di famiglia,
   podologo, diabetologo, chirurgo, infermieri)



B-Back.gif (967 byte)  6. ASSETTO LIPIDICO
Motivazioni di fondo Obiettivi

Il rischio di malattie coronariche e di altri disturbi macrovascolari � pi� alto
di 2-5 volte nei soggetti diabetici rispetto ai non diabetici ed aumenta in parallelo con il progredire della dislipidemia

- Portare il colesterolo totale < di 5.5 mmol/l (212,68 mg/dl).
  Se coesistono malattie cardiovascolari (pregresso IMA o
  by-pass) il valore va ridotto a < 4.5 mmol/l (174,01 mg/dl)
- Ridurre i trigliceridi a meno di 2.0 mmo/l (77,34 mg/dl)
- Portare il colesterolo HDL a livelli = o > di 1.0 mmol/l
  (38.67 mg/dl)

Verifiche Cadenza verifiche Cosa fare
Controllare il quadro lipico:
Colesterolo Totale e HDL, Trigliceridi
Se normale: ogni 1 - 2 anni
Se fuori norma o durante il trattamento: ogni 3 - 6 mesi
1. All' inzio usare un trattamento non farmacologico
    - intensificare i controlli della glicemia
    - ridurre il consumo di alimenti contenenti grassi saturi
    - garantire un regolare e moderato esercizio fisico
    - ridurre il peso se necessario
    - ridurre il consumo di alcolici in presenza di
� trigliceridi
2. Considerare l' invio ad un dietologo
3. Se dopo 6 mesi i sopraddetti interventi risultano inefficaci 
    passare al trattamento farmacologico

Interpretazione  dei risultati

Parametro

Obiettivo

Soglia che impone intervento

Colesterolo Totale

< 5.5 mmol/l (212,68 mg/dl)

> 6.5 mmol/l (251,35 mg/dl)

Colesterolo HDL

>1.0 mmol/l (38.67 mg/dl)

< 1.0 mmol/l (38.67 mg/dl)

Trigliceridi

< 2.0 mmo/l (77,34 mg/dl)

> 4.0 mmo/l (154,68 mg/dl)




B-Back.gif (967 byte)  7. NEFROPATIA DIABETICA
Motivazioni di fondo Obiettivi

Una nefropatia iniziale pu� essere scoperta con il dosaggio urinario della microalbumina.
La microalbuminuria � un valido indicatore di disturbi macrovascolari renali e di nefropatia diabetica ed evidenzia pertanto quei pazienti che necessitano di controlli scrupolosi e di follow-up

Identificare e trattare i pazienti con microalbuminuria allo scopo di ridurre il numero di coloro che potrebbero sviluppare una nefropatia ed una insufficienza renale terminale

Verifiche Cadenza verifiche Cosa fare
- Effettuare un esame delle urine con
  ricerca dell'albuminuria dosando la
  microalbumina sulle urine delle 24
  ore o del primo mattino
- Se la ricerca � positiva effettuare
  altri 2 controlli nei 6 mesi successivi. La diagnosi � certa se 2 dei 3 test sono risultati positivi

 

- Per i pazienti con IDDM:
    primo controllo dopo 5 anni
    dalla diagnosi e poi ogni anno

- Per i pazienti con NIDDM:
    al momento della diagnosi
    poi ogni anno

* Se sono presenti microalbuminuria e
   ipertensione trattare l'ipertensione come
   nella linea guida n�4
* Se � presente solo albuminuria:
    - rivedere il controllo del diabete ed
      incrementarlo se occorre
    - valutare l'impiego di un ACE-inibitore
    - valutare l'opportunit� di rivolgersi ad uno
      specialista esperto nel trattamento della
      nefropatia diabetica
* Se vi e macroalbuminuria:
    - quantificarla sulle urine delle 24 ore
    - rivolgersi ad uno specialista esperto nel
      trattamento della nefropatia diabetica

Interpretazione  dei risultati

Categoria

Albumina in campione temporizzato

Abumina nelle urine del mattino
in rapporto alla creatinina
Donne                           Uomini

Normale

< 20  mg/min

   0 - 3.5                            0 - 2.5
Microalbuminuria

20 - 200 mg/min

  3.6 - 30                          2.6 - 30
Macroalbuminuria

> 200 mmo/l mg/min

    > 30                              > 30




B-Back.gif (967 byte)  PUNTI CARDINE PER LA GESTIONE DEL DIABETE NEGLI ADULTI

Verificare il controllo del diabete misurando HbA1c Ogni 3-6 mesi per i pazienti in trattamento con insulina

Ogni 6-12 mesi per i pazienti non in trattamento con insulina

Garantire che sia compiuta una valutazione oftalmologica completa Al momento della diagnosi ed ogni 1-2 anni per quei pazienti con et� di esordio della malattia  � 30 anni

Entro 5 anni dalla diagnosi e poi  ogni 1-2 anni per quei pazienti con et� di esordio della malattia  < 30 anni

Misurare altezza e peso e calcolare BMI Alla visita iniziale, poi controllare il peso ogni 3 mesi

Controllare il peso pi� di frequentemente se il paziente � inserito in un programma di calo ponderale

Misurare la pressione arteriosa Ad ogni visita
Esaminare i piedi Ogni 6 mesi oppure ad ogni visita in presenza di problemi in atto o se paziente � a rischio di piede diabetico

Assicurarsi che in entrambi i casi il paziente abbia valutazione e cure specialistiche appropriate

Controllare i valori di:
colesterolo totale e HDL, trigliceridi
Ogni 1-2 anni (se normali)

Ogni 3-6 mesi (se elevati o durante il trattamento)

Controllare microalbuminuria Al momento della diagnosi e quindi ogni 12 mesi nei pazienti con diabete tipo II  (NIDDM)

5 anni dopo la diagnosi e quindi ogni 12  mesi nei pazienti
con diabete tipo I (IDDM)

Incoraggiare un corretto stile di vita Scelta di alimenti salutari

Attivit� fisica appropriata

Abolizione del fumo