| 1. CONTROLLO DELLA GLICEMIA 2. COMPLICANZE OCULARI 3. PESO 4. PRESSIONE ARTERIOSA 5. PIEDE DIABETICO 6. ASSETTO LIPIDICO 7. NEFROPATIA DIABETICA PUNTI CARDINE PER LA GESTIONE DEL DIABETE NEGLI ADULTI |
| Motivazioni di fondo | Obiettivi |
Mantenendo sotto controllo la glicemia si possono ridurre l'insorgenza e la progressione della retinopatia, nefropatia e neuropatia diabetica |
Contenere il livello di HbA1c entro 1% oltre valore % max normale, o il pi� vicino possibile, senza produrre
una ipoglicemia inaccettabile. |
| Verifiche | Cadenza verifiche | Interpretazione risultati | Cosa fare |
| Misurare
HbA1c usando metodica cromatografica HPLC |
Ogni
3-6 mesi per i pazienti in trattamento con insulina Ogni 6-12 mesi per i pazienti in trattamento non insulinico |
Parametro:
HbA1c Obiettivo: entro 1% oltre il valore % max Intervenire se: > 2% oltre il valore % max |
Ricercare
i motivi del mancato controllo (dieta, malattie intercorrenti, appropriatezza della
terapia, terapie concomitanti, stress, esercizio fisico) e rivederne la
gestione: - rivedere ad correggere la terapia - considerare l'invio ad un dietologo - considerare l'invio ad un endocrinologo o ad un Centro Antidiabetico - considerare il passaggio all'insulina nel caso di dosaggi gi� massimali per os |
| Motivazioni di fondo | Obiettivi |
Cataratta e retinopatia sono comuni nei diabetici. |
Individuare i pazienti che hanno una retinopatia/cataratta curabile e che necessitano di rivolgersi allo specialista per il trattamento e/o per futuri controllo onde evitare gravi deficit visivi e cecit� |
| Verifiche | Cadenza verifiche | Cosa fare |
| Visita
oftalmologica effettuata da uno specialista o da un medico esperto - Esame dell'acuit� visiva - Ricerca di eventuale cataratta - Esame del fundus oculi |
Al
momento della diagnosi ed ogni 1-2 anni per quei pazienti con et� di esordio
malattia �
30 anni Entro 5 anni dalla diagnosi e poi ogni 1-2 anni per quei pazienti con et� di esordio malattia < 30 anni |
Sono
essenziali controlli oftalmologici: - nella valutazione iniziale se l'acuit� visiva corretta con lenti � < di 10/10 anche in un solo occhio - nei controlli seguenti se si riscontra un calo visivo - se viene scoperta una qualsiasi anomalia retinica - se non si ha una visione chiara della retina Se si scopre una retinopatia rivedere (e potenziare se necessario) i controlli del diabete |
| Motivazioni di fondo | Obiettivi |
L'aumento di peso � un fattore di rischio per
mortalit� cardiovascolare. |
Ridurre e mantere il Body Mass Index (BMI) al di
sotto |
| Verifiche | Cadenza verifiche | Interpretazione risultati | Cosa fare | ||||||||||||||||||||||||
| Visita
iniziale: misurare altezza e peso e calcolare BMI peso / altezza2 (Kg / m2) Visite seguenti: controllare il peso |
Tre
volte al mese o pi� di frequente durante l'attuazione di una dieta per perdere peso |
|
E'
necessario intervenire se il peso supera i limiti indicati: - rivolgersi ad un dietologo, se possibile o - fornire al paziente una dieta personalizzata ed un programma di esercizi fisici
|
| Motivazioni di fondo | Obiettivi |
L'ipertensione arteriosa � riconosciuta essere un fattore di rischio per le complicanze microvascolari e macrovascolari del diabete |
Identificare nei pazienti diabetici i soggetti con PA alta e ridurre i valori pressori sotto i limiti che definiscono l'ipertensione |
| Verifiche | Cadenza verifiche | Cosa fare |
| Misurare
la PA dopo un periodo minimo di riposo di 5 minuti. Registare la diastolica alla completa scomparsa delle pulsazioni |
Ad ogni controllo clinico | 1.
Tutti i pazienti ipertesi devono: - controllare il peso - praticare regolare e moderata attivit� fisica - ridurre ill consumo di sale - ridurre il consumo di alcool - abolire ill fumo 2. Se occorre un trattamento farmacologico la classe di farmaci antipertensivi di prima scelta � quella degli ACE inibitori |
Interpretazione dei risultati |
| Categoria | Et� | PA Sistolica mm Hg | PA Diastolica mm Hg |
| Valori accettabili | 18 - 39 anni |
<
140 < 140 < 160 |
<
90 < 90 < 90 |
| Ipertensione | 18 - 39 anni |
� 140 � 140 � 160 |
� 90 � 90 � 90 |
| Ipertensione sistolica | 18 - 39 anni |
� 140 |
<
90 |
| Motivazioni di fondo | Obiettivi |
La patologia dei piedi � alla base di gran parte
della morbidit�, delle ospedalizzazioni e delle amputazioni dei pazienti diabetici. |
- Identificare il piede a rischio come viene
suggerito da una storia di patologia podologica, soprattutto ulcere, e/o dalla presenza di
neuropatia periferica, vasculopatia periferica, deformazioni del piede |
| Verifiche | Cadenza verifiche | Cosa fare |
| 1.
Interrogare il paziente circa precedenti problemi ai piedi, sintomi neurologici, dolori a riposo, claudicatio intermittens 2. Esaminare i piedi 3. Controllare le calzature 4. Controllare i polsi arteriosi periferici 5. Esaminare i ROT e la sensibilit� |
Ogni
6 mesi oppure ad ogni visita in presenza di problemi attivi |
-
Di fronte ad un piede a rischio o a problemi attivi rivolgersi ad un podologo esperto nella cura del piede diabetico per controlli periodici successivi - Se sono presenti sintomi di vasculopatia periferica rivolgersi ad un chirurgo vascolare e coinvolgere anche un diabetologo - Se sono presenti sintomi di neuropatia periferica consultare un diabetologo - Se sono presenti deformit� del piede rivolgersi ad un podologo esperto nella cura del piede diabetico - Se sono presenti ulcere o infezioni � necessario un intervento multidisciplinare (medico di famiglia, podologo, diabetologo, chirurgo, infermieri) |
| Motivazioni di fondo | Obiettivi |
Il rischio di malattie coronariche e di altri disturbi
macrovascolari � pi� alto |
- Portare il colesterolo totale < di 5.5 mmol/l
(212,68 mg/dl). |
| Verifiche | Cadenza verifiche | Cosa fare |
| Controllare
il quadro lipico: Colesterolo Totale e HDL, Trigliceridi |
Se
normale: ogni 1 - 2 anni Se fuori norma o durante il trattamento: ogni 3 - 6 mesi |
1.
All' inzio usare un trattamento non farmacologico - intensificare i controlli della glicemia - ridurre il consumo di alimenti contenenti grassi saturi - garantire un regolare e moderato esercizio fisico - ridurre il peso se necessario - ridurre il consumo di alcolici in presenza di � trigliceridi 2. Considerare l' invio ad un dietologo 3. Se dopo 6 mesi i sopraddetti interventi risultano inefficaci passare al trattamento farmacologico |
Interpretazione dei risultati |
| Parametro | Obiettivo |
Soglia che impone intervento |
| Colesterolo Totale | < 5.5 mmol/l (212,68 mg/dl) |
> 6.5 mmol/l (251,35 mg/dl) |
| Colesterolo HDL | >1.0 mmol/l (38.67 mg/dl) |
< 1.0 mmol/l (38.67 mg/dl) |
| Trigliceridi | < 2.0 mmo/l (77,34 mg/dl) |
> 4.0 mmo/l (154,68 mg/dl) |
| Motivazioni di fondo | Obiettivi |
Una nefropatia iniziale pu� essere scoperta con il
dosaggio urinario della microalbumina. |
Identificare e trattare i pazienti con microalbuminuria allo scopo di ridurre il numero di coloro che potrebbero sviluppare una nefropatia ed una insufficienza renale terminale |
| Verifiche | Cadenza verifiche | Cosa fare |
| -
Effettuare un esame delle urine con ricerca dell'albuminuria dosando la microalbumina sulle urine delle 24 ore o del primo mattino - Se la ricerca � positiva effettuare altri 2 controlli nei 6 mesi successivi. La diagnosi � certa se 2 dei 3 test sono risultati positivi
|
-
Per i pazienti con IDDM: primo controllo dopo 5 anni dalla diagnosi e poi ogni anno - Per i pazienti con NIDDM: |
*
Se sono presenti microalbuminuria e ipertensione trattare l'ipertensione come nella linea guida n�4 * Se � presente solo albuminuria: - rivedere il controllo del diabete ed incrementarlo se occorre - valutare l'impiego di un ACE-inibitore - valutare l'opportunit� di rivolgersi ad uno specialista esperto nel trattamento della nefropatia diabetica * Se vi e macroalbuminuria: - quantificarla sulle urine delle 24 ore - rivolgersi ad uno specialista esperto nel trattamento della nefropatia diabetica |
Interpretazione dei risultati |
| Categoria | Albumina in campione temporizzato |
Abumina nelle urine del mattino |
| Normale | < 20 mg/min |
0 - 3.5 0 - 2.5 |
| Microalbuminuria | 20 - 200 mg/min |
3.6 - 30 2.6 - 30 |
| Macroalbuminuria | > 200 mmo/l mg/min |
> 30 > 30 |
PUNTI CARDINE PER LA GESTIONE DEL DIABETE NEGLI ADULTI
| Verificare il controllo del diabete misurando HbA1c | Ogni 3-6 mesi per i
pazienti in trattamento con insulina Ogni 6-12 mesi per i pazienti non in trattamento con insulina |
| Garantire che sia compiuta una valutazione oftalmologica completa | Al momento della
diagnosi ed ogni 1-2 anni per quei pazienti con et� di esordio della malattia � 30 anni Entro 5 anni dalla diagnosi e poi ogni 1-2 anni per quei pazienti con et� di esordio della malattia < 30 anni |
| Misurare altezza e peso e calcolare BMI | Alla visita iniziale,
poi controllare il peso ogni 3 mesi Controllare il peso pi� di frequentemente se il paziente � inserito in un programma di calo ponderale |
| Misurare la pressione arteriosa | Ad ogni visita |
| Esaminare i piedi | Ogni 6 mesi oppure ad
ogni visita in presenza di problemi in atto o se paziente � a rischio di piede
diabetico Assicurarsi che in entrambi i casi il paziente abbia valutazione e cure specialistiche appropriate |
| Controllare
i valori di: colesterolo totale e HDL, trigliceridi |
Ogni 1-2 anni (se
normali) Ogni 3-6 mesi (se elevati o durante il trattamento) |
| Controllare microalbuminuria | Al momento della
diagnosi e quindi ogni 12 mesi nei pazienti con diabete tipo II (NIDDM) 5 anni dopo la diagnosi e quindi ogni 12 mesi nei pazienti |
| Incoraggiare un corretto stile di vita | Scelta di alimenti
salutari Attivit� fisica appropriata Abolizione del fumo |