Un’esperienza di cooperazione che anticipa i tempi

Il Punto di Continuità Assistenziale di Campi Bisenzio

La trasformazione del sistema

IL decreto Balduzzi porta a compimento un decennio di riflessioni e proposte della Medicina Generale italiana rendendo definitivamente operativo il modello associato nella pratica professionale di tutti i medici convenzionati del territorio.
Quest’ approdo è stato preceduto da un lungo periodo di sperimentazioni che purtroppo ancora non si è concluso, principalmente per l’indecisione della politica.
La Cooperativa Medicoop Nord Ovest ha realizzato una importante esperienza di continuità assistenziale con risultati importanti per l’appropriatezza e la qualità dei servizi.

I progetti delle Cooperative italiane

Uno dei progetti che la cooperazione medica ha realizzato in questi anni , anticipando i tempi nella definizione dei modelli organizzativi territoriali, in associazione e in rete, che ritroviamo oggi nelle AFT e UCCP del decreto Balduzzi , è quello che la Medicoop Nord Ovest ha condotto in un comune limitrofo di Firenze: il PCA (Punto di continuità assistenziale) di Campi Bisenzio.
Lo scopo dell’iniziativa campigiana è stato quello di sperimentare un nuovo modello organizzativo della medicina generale per affrontare e risolvere a livello territoriale gli accessi che i DEA Ospedalieri codificano per lo più come “bianchi”/ “azzurri”, che costituiscono circa il 75-80% di tutti i ricoveri e sono gravati da un alto rischio di inappropriatezza con forti ricadute negative sulla spesa sanitaria
Il progetto si è basato sulla partecipazione volontaria di medici iscritti e non iscritti alla Medicoop e sull’integrazione operativa tra questi e quelli della continuità assistenziale .Hanno aderito 31 su 34 mmg di Campi Bisenzio e 6 della continuità.
L’apertura del servizio territoriale era garantita nelle ore diurne in accordo con i dati reginali che identificano la fascia oraria dalle 9 alle 19 dal lunedì al venerdì come quella all’interno della quale si verifica il maggior numero di accessi di codici con minore gravità.
Gli strumenti utilizzati nel PCA oltre alle comuni tecnologie ambulatoriali disponibili in medicina generale sono stati la scheda informatica dei m mg condivisa con quelli del PCA, il sistema di collegamento rapido e continuo con telefono cellulare , i servizi specialistici e diagnostici del poliambulatorio del Volontariato locale (Misericordia di Campi Bisenzio) che ha messo anche a disposizione i locali del PCA.
Altri punti di forza del servizio sono stati i “protocolli di accesso”, con la definizione preventiva, mediante accordo con la direzione ASL dei DEA, delle tipologie dei casi trattabili all’interno del PCA e una campagna informativa preliminare capillare rivolta a tutti i cittadini, con invio domiciliare di due depliants in accordo con il Comune di Campi, per orientarli ad un uso corretto del servizio.

Risultati incoraggianti

Ad un anno dall’apertura, e considerando il basso numero di accessi nei primi sei mesi di rodaggio, la media giornaliera di accesso era di 8,42 pazienti con una tendenza decisa e costante all’aumento negli ultimi mesi (obiettivo della ASL intercettare almeno 15 p. al giorno) e il costo per p. trattato nel PCA è risultato di 49,07 € vs gli oltre 300 € dei p. trattati nei PS degli ospedali fiorentini . Nel 90% dei casi inoltre i problemi sono stati risolti all’interno del PCA e non è stato necessario l’invio in Ospedale.
Qualche tempo dopo il “ Sole 24 Ore” Sanità della Regione Toscana titolava in un articolo in prima pagina :

“COSI’ CAMPI BISENZIO FA SCUOLA”

Un modello di percorso territoriale che esalta la logica delle reti integrate come risultato di un processo di programmazione dei servizi basato su un sistema di relazioni e collegamenti tra le varie unità produttive”
Fabrizio Muscas
Medicoop Nord Ovest Sesto Fiorentino
Presidente ANCoM

Per chi volesse approfondire l’argomento scarichi
Il Progetto
L’articolo relativo