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In questo momento storico per la medicina generale e, partendo dal fatto che l’ospedale tradizionale per acuti non può più rispondere ai bisogni che scaturiscono dall’allungamento della vita media, dalla cronicità e dalla pluripatologia, è necessario trovare strumenti e presidi diversi da quelli tradizionali e intermedi tra quelli per acuti e quelli residenziali per la cronicità. Tali strumenti che la Fimmg, le altre OOSS e la Parte Pubblica hanno definito in termini di organigramma Aggregazioni funzionali territoriali (AFT) o in termini di modelli erogatori, Unità Complesse di Cure primarie (UCCP) e che noi, ponendo attenzione al livello strutturale e societario abbiamo definito Presidi Territoriali della Medicina Generale (PTMG) devono essere in grado di presidiare il territorio, mettendo in relazione funzionale e organizzativa l’ospedale e i servizi residenziali socio sanitari con il territorio (sempre più privo di presidi per acuti). L’imperativo categorico è che la medicina generale si deve attrezzare con proprie società di Servizi di tipo Cooperativo finalizzate alla gestione delle predette strutture, sulla base di specifici accordi gestionali e regolamentari. Le Cooperative di mmg, devono candidarsi a gestire le UCCP o i PTMG o comunque li si voglia chiamare (Case della Salute, Utap, Gruppi di Cure primarie, Nuclei di cure primarie evoluti o strutturati, ect). Le Cooperative, per CONTRO in questo momento sono le meglio attrezzate a cogliere occasioni di attività, quali: a) Gestione medicina di rete e relative infrastrutture informatiche; b) Interazione con i diversi Sistemi informativi Socio sanitari regionali; c) Distribuzione di servizi di sicurezza e Privacy anche a medici singoli, d) Gestione PTMG con il supporto di Società miste (vedi Pacchetto PTMG) che finanzino il reperimento, la ristrutturazione e la messa in opera dei presidi del territorio e) Gestione servizi a i soci: personale, acquisti collettivi di beni ( Arredi, attrezzi, materiale di consumo) e servizi; Il Consorzio Co.S. con tutti i suoi strumenti operativi potrà supportare le Cooperative in queste attività ed altre che risultassero interessanti. Conclusione: C’è bisogno di rilanciare le Cooperative esistenti e di favorire la nascita di cooperative nuove, attraverso un progetto di “tutoraggio”, che consenta un “percorso protetto” a tempo affiancate da Cooperative “ tutor” fino al momento in cui esse non saranno in grado di muoversi autonomamente. Proposta Il Consorzio Co.S., quale Consorzio di Coop di medicina generale e che dispone di strumenti utili a coordinare e formare delle Cooperative “tutor“ propone, in collaborazione con Ancom, di costruire una rete territoriale di Cooperative “tutor” selezionando e formando Cooperative che dimostrino di possedere i requisiti necessari per tali attività e attivando un registro ad hoc. Questo progetto dovrà delineare diversi percorsi “ di supporto“ alle Cooperative che intendano cimentarsi con questi nuovo compiti, percorsi personalizzati sulle condizioni delle medesime, ovvero: 1) Percorsi per Cooperative già esistenti: 1.1. Sottoscrivere un contratto fra Coop e Coop tutor per una azione di Consulenza verso la Coop (Tutoraggio/Consulenza Societaria); 1.2. Sottoscrivere un contratto fra Coop, Coop Tutor e Co.S. per attuare le seguenti attività: • Gestione rapporto con i dipendenti, gestione dei rapporti fra Coop e soci, fra Coop e terzi per utilizzo struttura e servizi • predisposizione e verifica di fornitura e acquisto di beni e servizi, • impostazione di sistema di controllo di gestione(Tutoraggio/consulenza amministrativa); 1.3. Associare la Coop in difficoltà alla Cooperativa “tutor” e attraverso un patto parasociale delegare alla Coop “ tutor” quelle attività che i soci non riescono a gestire direttamente (Tutoraggio/gestione ) ; 1.4. sviluppare progetti per la realizzazione di Centri polifunzionali, PTMG e altro, definendo i relativi piani finanziari e i modelli relazionali (Tutoraggio progettuale/finanziario); 2. Percorsi per Cooperative in via di costituzione: (anche nell’ottica della gestione di più PTMG) in presenza di un gruppo di medici (da un minimo di 5 ad un massimo di 50) che siano portatori di un progetto imprenditoriale, il percorso può essere il seguente: 2.1. percorso di costituzione di nuova Cooperativa: (tutoraggio/Nursery): sottoscrivere un contratto tra la Coop tutor e un referente che ha un mandato sottoscritto dagli aspiranti fondatori di una nuova Coop. Tale contratto conterrà la descrizione della o delle attività da intraprendere, i costi e i ricavi la durata del tutoraggio. 2.2. Nursery in sezione soci temporanea identificare una Cooperativa aspirante “Tutor” sottoscrivere un contratto tra la Coop tutor e un referente che ha un mandato sottoscritto dagli aspiranti fondatori di una nuova Coop., prima della presentazione della domanda di adesione alla Coop. Tal contratto conterrà la descrizione della o delle attività da intraprendere, i costi e i ricavi, la durata del tutoraggio/assorbimento, la costituzione della sezione soci, le modalità di separazione dopo il periodo di tutoraggio. Il progetto di tutoraggio, relativo alle due tipologie, prevede tre condizioni: 1) realizzazione di pacchetto tutoraggio con diverse formule (Consulenza Societaria, Consulenza amministrativa, Gestione, Tutoraggio progettuale/finanziario, Nursery); 2) La identificazione e reclutamento di una rete di Coop tutor e la loro formazione: devono avere dimostrato di essere in grado di avviare e gestire delle attività. Sceglierne, possibilmente, una ogni gruppo di popolazione di circa 500.000 abitanti (quindi una per Provincia, una per distretto o una per regione a seconda delle dimensioni del territorio di riferimento) e inserirla in un percorso formativo per farne una Cooperativa Tutor. 3) Avvio di una Scuola amministratori itinerante al fine di rendere possibile la crescita di uno staff amministrativo composto da figure non mediche, fermo restando che la Cooperativa e il suo Consiglio sarà composto in prevalenza da medici di famiglia.
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