Il presidente Co.S sbarca su Twitter

Il presidente Co.S sbarca su Twitter per aiutare il sindacato ad affrontare il percorso operativo della legge Balduzzi per AFT e UCCP
Il Presidente del Co.S., e Segretario Fimmg Cremona, Antonio Di Malta, attiva un dialogo su Twitter al fine di lanciare una discussione su una proposta innovativa fondata sull’impiego della cooperazione di medici di famiglia per avviare e gestire le Unità complesse di Cure primarie. Fermo restando che l’assetto delle aggregazioni funzionali territoriali per la loro messa punto con uno statuto di associazione compete al sindacato e alla parte pubblica, va da se che la dotazione di personale e di assetto logistico della UCCP compete ai medici di famiglia come previsto e indicato sia dall’ACN maggio 2009 modificato ( non in questo punto) in quello del luglio 2010 e come previsto dalla legge Balduzzi prima e attraverso l’atto di indirizzo poi redatto dal Comitato di settore.
Alla base della decisione di “ sbarcare “ su Twitter è l’assoluta consapevolezza che nessuno degli organi a ciò preposti, a partire dal 2005 (che parlava di Utap – mutatis mutandis!!! ) sia mai stato capace di tracciare delle direttrici serie per varare la rete dei presidi comunque si chiamino o si siano chiamati. Detti organismi ovvero Ministero, Conferenza Stato/regioni, Sisac, regioni non hanno le idee chiare su quale debba essere il soggetto che gestisce il personale operativo delle UCCP. In compenso tante figure più o meno competenti soprattutto a livello regionale lanciano idee e praticano percorsi che ben poco hanno a che fare con un piano nazionale serio e “sostenibile” rispetto all’obiettivo di “minima” perorato e millantato da anni, della creazione di una rete nazionale di UCCP: vedi in prima battuta le cosiddette Case della salute ( presunte “UCCP” della Emilia Romagna, Toscana e Lazio) o le Utap del Veneto in realtà poco più che medicine di gruppo inserite in presidi distrettuali che coprono o copriranno si e no il 10-15% dei medici di medicina generale e quindi della popolazione degli assistiti con finanziamenti ingenti, e come sempre, “ transitori “. “L’assist” che lanciamo al sindacato è quello che il mondo della Cooperazione si mette a disposizione delle OOSS per fare un grande piano di avvio e gestione di “ vere” UCCP. Se vuoi saperne di più segui Di Malta su Twitter