| Fumo |
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La nicotina è uno stimolo per la produzione di adrenalina. L’adrenalina aumenta la frequenza del battito cardiaco e aumenta la pressione affaticando il cuore. Si è visto inoltre che aumenta il rischio di trombosi. Il monossido di carbonio che si produce con la combustione riduce la quantità di ossigeno che il sangue trasporta agli organi e ai tessuti del corpo. Con l’introduzione del divieto di fumare nei luoghi di lavoro e nei luoghi pubblici, esperienza che condividiamo con alcuni paesi europei, si è visto che è aumentato il numero delle persone che hanno smesso di fumare e che i locali come pub ristoranti o bar non hanno perso clienti né guadagni. Se il fumatore desidera smettere ci sono alcune cose che vale la pena di sapere: il beneficio inizia subito e i rischi per il cuore si dimezzano dopo un anno, dopo alcuni anni il rischio cardiovascolare torna al livello di quello della popolazione che non fuma. Però smettere di fumare è difficile, per alcuni fumatori è stata addirittura la cosa più difficile che hanno mai fatto. E’ difficile perché fumare è un’abitudine, ma è anche una dipendenza, perché è piacevole per il fumatore e ci sono molte situazioni di vita quotidiana a cui si associa il fumo e che lo “richiamano” in modo irresistibile. Per smettere occorre sostanzialmente esserne convinti, avere buoni motivi per farlo, che spesso non sono solo quelli genericamente legati alla salute. Occorre inoltre sapere che è normale quando si smette di fumare far fatica a dormire, sentirsi strani o avere difficoltà nel concentrarsi, essere nervosi, tendere a mangiare di più. Riprendere il controllo di sé stessi è un passaggio faticoso ma è un passaggio e i sintomi di astinenza dal fumo sono marcati in genere solo per pochi giorni. E’ importante infine sapere che si può fallire, ma non per questo non si può riprovare.
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Ormai tutti sanno che fumare fa male alla salute. 